Il profumo di settembre che sa di mosto

Siamo già a metà settembre e… finalmente ricomincia la scuola!!!! E finalmente il caldo allenta la sua morsa, portandoci climi decisamente più corroboranti!

 

vignaioli in attesa di pigiare

Ieri è stata la terza domenica di pigiatura con apertura domenicale del Castello, del Parco delle Fiabe, Avventura per i bambini e naturalmente la fantastica esperienza della Pigiatura, che io, Chiara, giovane castellana, vivo in prima persona! Sì, la vignaiola che vedete nelle immagini sono io. È un mestiere faticoso quello della pigiatura… tutto il giorno con le mani a mollo fra mosto, vinacce, raspi… a smuovere quel meraviglioso marasma violaceo che i bimbi producono schiacciando le uve nere nelle navasse di legno. Dico la verità, io non resisto! Mi ci devo tuffare in quelle vinacce, profumatissime, selvagge, che portano con sé tutta la ricchezza benefica e salubre della natura. Spesso le previsioni mettono “maltempo”, a settembre… e allora le nuvole nere si accumulano anche nel mio cuore: speriamo che vengano tante persone a pigiare!!! Sì perché vedete, a stare qui si percepisce qualcosa di profondamente bello: che il contatto con la natura è fatto di tante piccole cose, non ultimo il mutare del clima. Noi italiani abbiamo poco – o forse meglio dire abbiamo in pochi – la cultura del muoversi anche col maltempo. Sembra che la pioggia ci debba paralizzare. E invece a volte la pioggia sa rendere tutto anche più bello! Specialmente in settembre.

 

Quando arrivano i primi freschini di settembre, dopo il grande caldo di agosto che appiattisce ogni voglia, la mia mente subito respira! Sento una grande energia che mi si risveglia dentro. Penso alla scuola che ricomincia, i libri nuovi che sanno di buono, di fascino e di progetti – quest’anno mi impegnerò di più!!!… Sento il desiderio di tirar fuori dall’armadio quei caldi maglioni avvolgenti, le sciarpe grandi di lana colorata, gli stivali alti, i pantaloni di velluto morbidi… Qualcuno penserà che sia matta a desiderare il freddo… ma trovo che non ci sia nulla di più confortante che indossare un maglione caldo quando fuori fa freddo e l’aria è umida, bere una bella tazza di tè bollente quando hai le mani gelate, e stare davanti al camino accoccolato come un gatto, magari con le gambe coperte da un plaid di lana scozzese, mentre fuori piove o nevica. Qui al Castello di Gropparello pensiamo che l’autunno e l’inverno siano altrettanto belli e forse più magici delle altre stagioni. Ecco perché vi dico: venite, non lasciatevi scoraggiare da una nuvola densa di pioggia! Quando il cielo è bagnato, i profumi dell’autunno si fanno più veri, e penetranti. I colori diventano lucidi e densi, come in una bellissima fotografia, e ogni cosa sa di bellezza… E’ una sensazione eccitante, come la sensazione di libertà che viene dall’abbondonare certe paure e pregiudizi e tuffarsi a piene mani in una nuova sensazione… come quella della pigiatura!

 

Oramai ho avuto modo di osservare tanti e tanti bambini, di ogni età, in pigiatura. Qualcuno parte entusiasta e si butta. Ma la sensazione più bella la vivono quelli che inizialmente hanno paura. I genitori chiedono ai loro piccolini incerti: “ma di che cosa hai paura? Dell’uva?????”

Certo! – penso io, che sono stata una di quei bambini. Da piccola vivevo a Milano, città sporca – ogni città lo è – dove non devi toccare niente, dove non devi entrare nel prato, dove ogni sconosciuto potrebbe essere fonte di guai… e poi ero timida e poco propensa alle attività fisiche. Anche io, come tutti quei bambini che incontro qui, avrei avuto una gran paura di sporcarmi!!!!! Ma per forza! NON CI SI DEVE SPORCARE. È molto più comodo restare puliti. E poi c’è il senso dello schifo, al quale i nostri bambini non sono più abituati. E c’è pure un po’ di pudore nel divertirsi facendo qualcosa di così anticonvenzionale.

Non voglio entrare nel luogo comune, ma non mi stancherò mai di ribadire che i nostri bambini sono troppo virtualizzati. È una cosa inevitabile: se non vogliamo farne dei disadattati non possiamo negare loro il contatto con la tecnologia. (la tecnologia fra l’ altro richiede immobilità e pulizia). E il bambino, che è velocissimo nell’adattarsi agli stimoli, e non ha ancora un bagaglio di esperienze psico-fisiche che lo possano guidare nella gestione del proprio corpo e dei proprio pensieri, inizia a vivere in funzione della tecnologia. Se non c’è uno schermo si annoia; se c’è silenzio non sa cosa fare, se gli togli le scarpe fuori da casa rischia di imbarazzarsi. Non per i piedi, ma per i contatti “schifosi”… eppure un tempo era cosa normale trovarsi a piedi scalzi sull’erba, nel fango, nell’acqua, sui sassi, e perfino nella poltiglia rossa e viscida dei grappoli d’uva, nella pigiatura che ogni anno, a settembre, seguiva la faticosissima vendemmia. I bambini sono molto orgogliosi quando spiego loro che stanno facendo qualcosa di molto importante, perché stanno aiutando i grandi a METTERE VIA UN TESORO INESTIMABILE DI NUTRIMENTO (le uve) per il gelido inverno, durante il quale senza il vino (questo era vero soprattutto in società più naturali come quelle antiche o come quelle di campagna) l’inverno sarebbe stato ben triste. E allora ieri un bambino pigiando di gran lena diceva al padre – che era simpaticissimo -: “dai papà, prendi su un po’ di mosto, mettitelo via per l’inverno! “

Quando superano il problema dello sporcarsi e si buttano nella sensazione mettendo da parte il pregiudizio, i bambini non vorrebbero più uscire di lì!

Non c’è niente di più appagante che vincere una propria paura o superare un proprio blocco mentale. Come a dire: “oh, finalmente di questa preoccupazione non devo più tener conto! La cosa non mi riguarda più!”. Un laccio scomodo che se ne va. Siamo cresciuti un po’ di più!

I grandi lo sanno: pigiare l’uva fa bene!!!!! Via le scarpe e via le calze. Il contatto dei piedi con la terra, con la iuta fredda e umida, già sporca delle vinacce di chi ha pigiato prima di noi.. poi il contatto con l’acqua fredda del tino (prima ci si sciacqua i piedi, sguazzando come ranocchie nel torrente); infine si entra nel tino dell’uva!

“Ma che sensazione provi???” chiedono subito i genitori ai figli, qualsiasi età essi abbiano. I piccoli non lo sanno, oppure non hanno il coraggio di dire ai genitori sorridenti e fierissimi che a loro fa un po’ schifo mettere i piedi in quella cosa fredda, scivolosa e bagnata!

Io c’ho provato, qualche anno fa…. Ero una ragazza, né piccola né grande. Mi dava un po’ di brividi…….. ma era anche bello. Un mix di sensazioni strane eppure ataviche, che sanno di cose antiche, di un’umanità più saggia, di una vita più colorata.

Se da bambina avessi avuto un po’ più laghetti in cui immergere i piedi, un po’ più prati in cui camminare scalza e un po’ più di spericolatezza per immaginare di farlo, credo che sarei stata un’adulta più libera! Invece tutto questo l’ho scoperto tardi, e adesso appena posso mi sporco di vinacce dalla testa ai piedi, e mi diverto un mondo!!

Perché il contatto con la terra, con la natura e con il corpo crea dei percorsi nel cervello che ci danno coraggio e sicurezza nelle nostre possibilità. Non a caso – ho scoperto da poco –  all’estero fanno giocare i bambini nel fango e sotto la pioggia! È qualcosa che stimola la forza dell’individuo, che gli dà dimestichezza col mondo della natura e con tutte le sue forme.

È come la domanda sul freddo: “davvero vivi in un castello senza il riscaldamento centrale??? E come fate?!”

Beh, abbiamo i camini accesi, le stufe e… tanti maglioni! Ma non è una brutta cosa sapete? È sano! Certo devi stare attento a coprirti bene! E devi stare attento a ciò che mangi, perché non ci rendiamo conto di quanto il cibo sia fondamentale nel rendere il corpo elastico e adattabile al caldo e al freddo… E così ho scoperto uno stile di vita nuovo, nel quale ogni mio gesto, ogni mio pasto, perfino i pensieri che coltivo dentro di me hanno conseguenze reali e concrete sulla mia vita. Spero col mio lavoro di trasmettere sempre più questa consapevolezza a tutte quelle persone che si stanno rendendo conto che bisogna fare alcuni cambiamenti e mettere più natura nella nostra vita, in tutte le sue sfumature, colori, odori e sapori… e sensazioni tattili!!

Il proposito per la pigiatura del 2019? LA PIGIATURA PER GLI ADULTI!

 

Di considerazioni da fare ce ne sono tante… mi piacerebbe sentire anche le vostre!

Nel frattempo auguro a tutti un buon inizio di anno scolastico e lavorativo, e un buon inizio di autunno…  Presto inizieranno i preparativi per il grande evento di Ottobre, Alla tavola dei Re. Quest’anno vi renderò partecipi delle ricerche, degli acquisti di frutta antica, della preparazione degli allestimenti e dei piatti storici che il nostro grande chef preparerà, naturalmente col mio aiuto (mi piace curiosare anche in cucina, è un mondo magico!)

 

Ora stiamo preparando per voi la nuova visita guidata al castello che da ottobre a novembre avrà come approfondimento il cibo, il banchetto e le curiosità fantastiche e straordinarie che nascono dalla passione dell’uomo per il cibo e i suoi mille significati. Non perdetevela!!!

Per richiedere informazioni sulla pigiatura dell’uva: info@castellodigropparello.it

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