Una sede veramente speciale per Corsi e Master Class di Musica

Il complesso monumentale e naturalistico del Castello di Gropparello si affaccia sulla piccola Valle del Vezzeno: una valle verde smeraldo, puntinata da vigneti e casali e torri in pietra.

La proprietà si estende su 20 ettari di parco all’inglese con prati, valli, boschi secolari ed un comprensorio ofiolitico di rara bellezza. Il fulcro di questo piccolo feudo è costituito dal Castello Medievale assiso su un comprensorio ofiolitico con un orrido di 80 metri nel fondo del quale scorre il torrente Vezzeno. Nel parco a ovest del castello, si aprono i roseti del Museo della Rosa Nascente, dove fra labirinti di sanguinelle e alberi di maggiociondolo e ginestrelle si dipanano dei sentieri con panchine adatti per momenti di relax, ma anche per creare dei momenti di lezione all’aperto o anche delle piccole rappresentazioni su radure fra i roseti.

La luce che filtra tra i fiori crea un’atmosfera rarefatta che avvolge il parco, il castello e tutti gli angoli della tenuta, e aiuta la concentrazione degli allievi e dei docenti anche nei momenti di pausa.

 

Gli spazi a disposizione per i corsi sono:

–  la Loggia dei Leoni, un salone polifunzionale con un’ottima acustica, molto luminoso avendo una intra parete a vetri, con vista sul bosco e sulle torri del castello, Ha una portata di 500 kg a mq, pertanto sopporta il peso anche più pianoforti

–  il Padiglione delle Rose aperto su 4 lati, completamente immerso nel verde delle colline e posizionato sopra i roseti del Museo. Questo padiglione è adatto sia a concerti che a piece teatrali ed ha un salone sottostante, parzialmente interrato che si affaccia sulla valle, che può essere una zona di prove

–  la Limonaia, un porticato di 70 mq, per lavori di gruppo

– la Fratina, una modernissima sala meeting, situata sopra la Limonaia, attrezzata con grande schermo, impianto audio, video e wifi, molto luminosa, perché dotata di 16 finestre

– l’Antica Sala delle Armi, che si trova nel piano nobile del castello, e che ha un’acustica con un riverbero antico, adatto proprio per registrare musica antica fino all’800

 

I coffee break, gli spuntini ed il pranzo si possono consumare alla Taverna Medievale, che offre piatti unici, snack, verdure e caffetteria

In tutto il complesso ci sono 13 bagni a disposizione degli ospiti

A disposizione del docente c’è una suite ricavata nella torre di guardia dei cavalieri del castello, oggi chiamata Torre del Barbagianni.

Questo complesso è un luogo ideale per Master Class di ogni genere, ma in particolare, per l’atmosfera onirica che evoca, è particolarmente adatta ai corsi di canto lirico, strumenti ad arco e a pizzico, pianoforte e clavicembalo, e tutti gli strumenti per la musica antica.

Il castello ospita una piccola collezione di strumenti musicali, in parte originali ed in parte copie, che sono collocate in due sale diverse: La Sala dell’Alcova, al piano nobile del castello e la Sala Fiori a piano terra nell’Opificium

Quotazioni su richiesta, a seconda degli spazi necessari al corso,  a partire da € 150,00 giornaliere

La collezione di strumenti musicali

 

La Sala dell’alcova

 

Grazie all’ottima acustica dovuta al soffitto a volta, l’ambiente è attualmente adibito a sala da musica, particolarmente adatta per la musica da camera, e contiene alcuni strumenti di grande interesse sia dal punto di vista dell’antiquariato che da quello dell’organologia (cioè dello studio dell’evoluzione degli strumenti musicali).

 

     Il pianoforte “gran coda” dalle linee raffinate ed eleganti, risale alla metà del secolo scorso (l’anno di costruzione, determinato in base al numero di matricola, è il 1847; è quindi particolarmente antico come pianoforte, visto che normalmente si considera antico un pianoforte della fine dell’ottocento); è stato costruito a Parigi da Pierre Erard (firma intarsiata all’interno del coperchio), uno dei più prestigiosi costruttori di pianoforti dell’epoca.

 

     L’arpa risale, invece, alla prima metà del settecento (caratteristica la dimensione, un po’ inferiore rispetto a quella dell’arpa che conosciamo noi oggi, derivante dal più massiccio e sonoro strumento tardo ottocentesco). Da una perizia approfondita sembrerebbe che l’arpa possa essere stata costruita da Sebastian Erard.

 

     Lo strumento ad arco può essere definito come “violoncello popolare”.

E’ attribuibile all’area bresciano-cremonese e risale probabilmente agli inizi del XVII secolo.

 

La Sala Fiori

 

Prende il nome dal personaggio bobbiese menzionato sul camino di pietra. E’ stata aperta alle visite come Studiolo da Musica: una sala da musica “didattica” dedicata alla musica antica, all’interno della quale sono ospitati un clavicembalo italiano (copia Grimaldi 1697), un arciliuto a 10 cori (copia Matteo Sellas), 2 flauti barocchi diritti (1 soprano ed 1 tenore, copie di Stansby) , 1 cromorno soprano ed un cromorno tenore (copie degli originali presenti al Museo di Norimberga), 1 bombarda contralto (copia museo di Norimberga), un liuto popolare a 6 cori, una viella popolare, un’arpa celtica (copia), un trombone barocco di Hass 1820 circa, una ghironda francese a liuto del 1750 circa con testina di donna intagliata, 2 tamburi in pelle d’asino di scuola bolognese, triangoli e percussioni varie, oltre a una piccola collezione di sonagli e fischietti popolari.

Della collezione di strumenti presenti nello studiolo, fanno parte anche alcuni strumenti dell’ottocento: un violino e un violoncello di scuola francese del 1870 circa, un mandolino di scuola napoletana costruito da Lindberg a Firenze, un flauto traverso a 6 chiavi in legno di bosso di Majno di Milano; uno zitar ungherese del XVIII sec., 2 corni da caccia e 1 corno da postiglione in ottone ed 1 corno postale, un divertente piano a tavolo meccanico costruito a Vienna intorno al 1820: i piani a tavolo meccanici venivano costruiti su commissione, e servivano per allietare i salotti di conversazione delle famiglie nobili con “musica dal vivo” anche quando in casa non c’era un musicista; infatti la melodia viene creata azionando una manovella che mette in movimento dei rulli rotanti, i quali azionano attraverso delle spine metalliche i percussori che vanno a percuotere le corde vibranti.

Questa sala, oltre ad essere usata per le attività didattiche con i bambini delle scuole elementari e medie, può essere anche usata come sala da studio o sala prove ad uso di piccoli gruppi musicali per la musica antica.

 

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